
Interni · Studio di dettaglio
Due Bagni d'Autore
Stesso committente, due caratteri opposti: la pietra silenziosa sotto falda, il terrazzo veneziano al piano nobile.
- Luogo
- Sapri (SA)
- Anno
- 2024
- Superficie
- 6 m² + 9 m²
Scheda progetto
- Tipologia
- Interni · Studio di dettaglio
- Luogo
- Sapri (SA)
- Anno
- 2024
- Superficie
- 6 m² + 9 m²
- Committente
- Committenza privata
Cosa abbiamo fatto
- Progetto d'interni
- Render fotorealistici
- Assonometrie di verifica
Due bagni nello stesso edificio, progettati nella stessa settimana, con l'indicazione di non farli somigliare. Sono i progetti più piccoli che pubblichiamo — sei e nove metri quadri — e quelli in cui si vede meglio come lavoriamo sul dettaglio.
4
elaborati consegnati
2
assonometrie di verifica
15
m² complessivi
1
settimana di progetto
Due stanze, due temperature
Il committente aveva una preoccupazione precisa: che i due bagni, fatti dalla stessa mano nello stesso momento, finissero per sembrare la stessa stanza in due misure.
Abbiamo quindi fissato due poli opposti fin dal primo schizzo. Uno rumoroso, materico, tutto pattern. L'altro muto, monomaterico, quasi austero.
Il bagno di terrazzo
Il primo è rivestito interamente in terrazzo a grana grossa, pareti comprese, con scaglie chiare e arancio su fondo scuro. Un pavimento in rovere a spina francese taglia il rivestimento a metà altezza e riporta calore.
Il lavabo tondo appoggia su una mensola in legno massello a sbalzo; lo specchio è una lastra rettangolare senza cornice, incollata a filo. Nessun altro elemento: in una stanza così carica, ogni oggetto in più è rumore.

Il bagno sotto falda
Il secondo sta sotto il tetto, con le travi in legno a vista che scendono fino a due metri. Qui il progetto è tutto nella geometria: un solo grande formato in gres effetto pietra grigia, posato a correre su pavimento, pareti e piatto doccia.
La doccia occupa la parte bassa della falda — dove non ci si sta in piedi comunque — ed è chiusa da una sola lastra di vetro su telaio nero. Il vano finestra diventa mensola.

L'assonometria come strumento
Prima di scegliere i rivestimenti abbiamo consegnato per entrambi i bagni una vista assonometrica dall'alto, con il soffitto rimosso. Non è un'immagine da brochure: serve a leggere in un colpo solo le distanze fra sanitari, la larghezza di passaggio e la posizione degli scarichi.
È il disegno su cui il committente ha spostato il bidet di dodici centimetri — una modifica di un minuto sullo schermo, di tutt'altro prezzo a scarichi già fatti.


Abaco dei materiali
Con che cosa è fatto il progetto
Anche sei metri quadri meritano un progetto disegnato. Raccontaci la stanza da cui vuoi partire.
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